Video Denuncia Skatepark Italia - Soldi Rubati dalle tasse dei cittadini

Skatepark Video Denuncia | Sprecati 350mila euro

Accade a Guidonia zona Collefiorito, Via delle Ginestre – Provincia di Roma

Dopo 12 anni lo skatepark non vede ancora la fine e l’unico dato di fatto è la spartizione di soldi fatta in favore di ditte incompetenti e professionisti dalle dubbie capacità tecniche che hanno progettato, approvato, collaudato un’opera pubblica senza disporre delle necessarie conoscenze di base.

Sprecati 350mila euro! Il comune non sa realizzare lo skatepark. from HOODBMX.COM on Vimeo.

Soldi buttati per parcelle – consulenze – finti collaudi – ampliamenti dell’opera – pseudo modifiche al progetto originale.
Con un solo scadente risultato ed uno spreco di soldi pubblici all’ennesima potenza, come solo le nostre Amministrazioni locali sanno fare.

Queste persone dal basso profilo professionale e alte capacità speculative occupano posti comunali ma devono dimettersi:
Assessori, Architetti, Ingegneri e tutti coloro che hanno preso parte e tratto profitto da quest’opera pubblica abominevole.

Gli sbagli si pagano e non con i soldi della collettività.
Paghi il progettista con la sua assicurazione professionale.
Paghino i signori dell’amministrazione di tasca loro.

I cittadini hanno diritto ad avere uno skatepark costruito rispettando le elementari norme tecniche e non un’informe colata di cemento che ha arricchito solo chi ha arraffato il bottino a svantaggio della città e dello sport.

FONTI E LINK UTILI:

– Atti comunali relativi allo skatepark |
guidonia.org/nuovo/comune/

– Esiti di Gara

Primo bando | docs.google.com/file/d/0BwYkS

Seondo bando | docs.google.com/file/d/0BwYkS

Terzo Bando ? è inesistente e non c’è n’è traccia ain alcun documento ufficiale del Comune di Guidonia

– Blog Hoodbmx.com | hoodbmx.com/45-news/185-nu

– Blog di Guidonia | collefioritodg.blogspot.it/201

– Guidonia Today | guidonia.romatoday.it/collefio

Filmato con ipad/ipod.
Riprese e testi (Serena) – Biker, montaggio, testi (Fabio).

Sprecati 350mila euro